lunedì 3 agosto 2015

Semplicemente "Sono" ...



Amo la profondità.
quella di uno sguardo,
quella di un'anima,
amo guardare oltre,
amo leggere quel che non c'è scritto,
ascoltare quel che non è stato detto,
"sentire" e "provare emozioni",
dune mosse dal vento,
il sole che accarezza il mare,
amo la dolcezza di un gesto,
amo chi si butta nelle cose,
con tutta la passione che ha dentro,
non amo pensare a quel che sarà,
ho smesso da tempo di farlo,
amo la spontaneità,
amo chi fa quel che dice,
semplicemente amo ...
Non ho fame di "fama" e di successo,
ma ho fame di sogni da realizzare,
non ho mai sete di "vendetta",
perché credo che il male porti solo altro male
e il bene solo altro bene,
ho sete di vita,
di sensazioni,
voglio che il vento mi spettini,
voglio che il mare mi avvolga
e il sole mi accarezzi,
semplicemente "sono",
semplicemente "vivo",
semplicemente "amo",
amo la semplicità,
se tutto questo fosse un difetto,
non vorrei mai perderlo,
in fondo chi un giorno mi amerà,
lo farà proprio per quelli,
perché diciamocelo francamente,
la perfezione non esiste,
per fortuna siamo esseri imperfetti
e amare solo i pregi sono capaci tutti ...

Cinzia Dipace


Costruire la storia




Costruire la Storia

Seduto,
ai confini della civiltà, 
arrossire senza capire.
Ascoltare il silenzio,
senza un perché.
Seduto,
abbraccio con lo sguardo,
parole dipinte nella gloria, 
guerriero, imbracci la vita
per costruire la storia,
di quando eri bambino.

07 10 14
di Massimo Pistoja

dipinto di Carlo Peretti
IL TRADIMENTO DELL'ANGELO 
Olio su tela 30x45.jpg


Paura




PAURA

Riconosco la paura, astringente,
dolce e infame,
come ingoiare vetri,
come ingoiare ghiaccio che blocca il respiro,
come sentirsi appagati e di colpo il cuore che batte incessante.
Riconosco la paura negli occhi altrui,
dove a volte ritrovo anche i miei,
perché guardarsi allo specchio,
o in limpida acqua,
è inevitabile agonia.
La paura può avvolgermi,
travolgermi,
tranciarmi,
ma mai sottomettermi,
dominarmi,
annegarmi.
Vedrò sempre più avanti della paura,
perché troppe volte ho perso il necessario,
il minimo umanamente dovuto.
Magari non vincere sempre,
sicuramente sopravvivere il necessario.

Davide De Felicis


Sensazione ...




.....a volte ho la sensazione di essere un'atleta che sta partecipando ad una corsa veloce con la propria vita. È decisamente una sensazione strana....ci sono fasi della mia esistenza in cui le corro a fianco, riesco a mantenerne il passo, anzi la guardo fiera e so che non la molleró per nulla al mondo....altre volte ho addirittura la percezione di essere in netto vantaggio, mi volto indietro, sprezzante, per vedere se mi segue e mi rendo conto di essere io più veloce...altre volte, invece, la vedo che mi passa davanti e allora cerco in tutti i modo di raggiungerla, affiancarla, ma è lei più veloce e allora impiego tutte le forze che ho per non perderla.......è proprio in questi momenti che ne comprendo il vero significato, la vera essenza....in fondo è proprio quando stai per perdere qualcosa di molto prezioso che ne comprendi l'importanza (Angela Nardelli - Riflessioni e raccolte, Luglio 2015).




Amato usignolo




AMATO USIGNOLO

In stelo fiorito, 
nel raggio giocondo,
sorpreso furtivo
un musico volo.

Sorriso di cielo
nel limpido rio,
di cheto sussurro
al velo sinuoso .

Nell’estro poetico 
l ‘amato usignolo,
miraggio nel sogno
di beato risveglio.

@Tiziana De Stefano (19-06-2011)

Diritti Riservati (Vietata la riproduzione).@

Immagini dal web.


Un nuovo viaggio




Ci sono strade che hai percorso 
così tante volte
che sono quasi in grado
di riconoscere le tue emozioni.
Ti hanno vista arrabbiata,
delusa e felice.
Ti rivedono adesso,
loro con asfalto non più perfetto
tu con qualche ruga in più 
sulla pelle come nell'anima.
Ma sono ancora là 
e tu sei ancora là 
pronta per un nuovo viaggio.

~Sara Giorgerini


Vivo di passione ...



Vivo di passione,
di tutto quel che mi emoziona,
vivo con il cuore che palpita,
non voglio qualcuno che si prenda cura di me,
che poi alla fine è sempre il contrario,
vivo di sfide,
quelle che in fondo 
affrontano in tanti,
non voglio qualcuno che 
riempa i miei vuoti,
quelli li riempio da me,
voglio qualcuno che veda la mia anima,
non il mio corpo e basta.
Vivo di passione,
quello che mi fa osare sempre e comunque,
quella che mi fa sbagliare,
quella frase fuori tempo,
quella nota stonata,
vivo di passione
per tutto quel che faccio,
che sia lacrima o sorriso,
la libertà è uno stato d'animo,
non la perdi condividendo,
se riesci a mantenere il tuo "Io"intatto,
vivo di passione,
quella che non si arrende mai,
che arde anche sotto il temporale più forte,
quella che ogni giorno si alimenta,
con il nostro respiro,
fino a perderlo,
voglio che qualcuno mi sorprenda,
la quiete è fuori,
quando dentro c'è una tempesta di emozioni ...

Cinzia Dipace


Il silenzio del vento





Brevi silenzi per raccontarti il mio amore,
in un sogno di luce, e una passione
che infiamma.
Sono anima nuda vestita di bianco,
scivolo dal tuo corpo, e ti cerco nei contorni
del tuo seno..
Un tiepido velo si alza,
si muove lentamente,
vuoi farmi tua,
docili respiri, esplodono nei
tuoi sensi infiniti,
sei il mio paradiso
il tuo sguardo mi regala 
emozioni..
Appartieni alla notte,
sei la ragione dei miei desideri,
non hai un senso, se tu hai un
senso,
spegni ogni vergogna,
linguaggio segreto di ogni desiderio,
e nessuna forma di un ingenuo pensiero.
Ascolta la tua voce,
ansimante mi concedo a te,
nelle lenzuola bianche d'amore per te..

(ANNA)


mercoledì 22 luglio 2015

Serenata




SERENATA

Canta le melodie
d’un nobile cuore,
come una suggestiva
serenata,
con mandolini,
fiori e stornelli
che s’innalzano giocondi
al suo fiorito estro.
Dipingi sorrisi 
nell’immagine soave
che inonda di luce 
il tuo incredulo giudizio,
l’umano che vive le virtù.

@Tiziana De Stefano (28-09-2010)
Diritti Riservati (Vietata la riproduzione).
Immagine dal web.


Annusare la vita


Annusare la vita

E annusi la vita,
da lei ti lasci accarezzare,
si veste di semplicità,
piccole/grandi cose,
quelle che riempiono il cuore,
ci sono luoghi in cui il tuo corpo
può dimenticarsi del dolore,
libero come dovrebbe essere,
volare come un'aquila,
danzare come un delfino
ed è così che una giornata
diventa "meravigliosa",
cogliere quegli attimi,
costruirne un'esistenza,
ed essere felici,
per un'ora,
un giorno,
qualcuno forse non ci crederà,
ma a volte dà senso
alla vita intera ...,
fra le mani gocce di serenità
e nel tuo sguardo si riflette tutto,
stringi forte quell'attimo,
per ricordartelo poi nei giorni in cui
libera non potrai esserlo,
e sarà magia, follia,
quel raggio di sole
oltre ogni nuvola ...

Cinzia Dipace


Non basterà una vita




NON BASTERÀ UNA VITA

Sopravviverò alle tue fughe prima del mio risveglio.
Sopravviverò senza ricordare i tuoi occhi,
ma in bocca ancora il sapore del tuo profumo.
Sopravviverò,
senza rancori e senza domande e senza domani,
che saranno sempre avanti ai tuoi.
Non preoccuparti se per innamorarci non basterà una vita.


Davide De Felicis


Il silenzio del vento



Il silenzio del vento

Non ricordavo più quelle lunghe passeggiate,
i tuoi occhi mi sorridevano ed io, ai tuoi sguardi arrossivo.
Avevo dimenticato l'amore le sue parole
le sue emozioni.
Mi trovo con te, mano nella mano,
a parlare come due ragazzini al loro
primo incontro, siamo così persi
che è il sorriso a tenerci compagnia.
Vorrei dire tante cose amore,
ma la mia timidezza ferma le
parole, vorrei abbracciati ma tremo,
perché tu sei l'amore, quella cosa che
tu mi hai fatto riscoprire..
Quella passeggiata che ha cambiato 
il mio destino.

(ANNA)


Forzata convivenza




Forzata convivenza

Noi non ci capiamo,
impossibile comprendere 
tutte le tue sfaccettature,
impossibile non accorgersi
della tua presenza.
Noi ci detestiamo
di un sentimento quasi viscerale
che ci rende inseparabili.
Dipendo da te e tu da me
ma niente ci accomuna
se non l’involucro
di una forzata convivenza.

~S.Giorgerini


martedì 7 ottobre 2014


Chi eri tu per farle del male,
conoscevi in fondo la sua storia
ed ora dormi con la coscienza pulita,
potevi stare dov'eri,
lei che aveva già conosciuto la violenza,
quella fisica non è diversa da quella psicologica,
ma lei era troppo buona e sensibile
per andarsene quando era ancora in tempo,
ascoltava stupidamente il tuo "rimani, ho bisogno di te",
lei perdona tutto e tutti, ma non dimentica,
dov'è il bene in tutta questa storia,
lei c'era sempre quando avevi bisogno,
ma tu dov'eri quando lei aveva bisogno di te,
quanta superficialità, lei non se la meritava,
non si meritava neanche quelle mezze verità
che sapevano di menzogna,
cercavi solo di riempire un lato vuoto della tua vita
e a lei non hai lasciato nulla.
Maledirà il giorno che ti ha incontrato,
come il testo di una canzone che nella sua testa suona,
ma poi in fondo non lo farà, agirà in modo più semplice,
ti cancellerà dalla sua esistenza,
oddio che poi non è che per te sarà cosa così importante,
si rialzerà e accoglierà nel cuore quel raggio di sole
che le ha fatto vedere la differenza,
i sentimenti sono una cosa seria,
usateli con cautela ...
Stringerà quella mano che le è stata tesa,
sa di buono e di bene puro,
tu continua a dormire,
mentre lei si sveglierà
accanto ad una persona vera ...
Sbagliando ancora ci stava quasi rinunciando,
grande la paura di crederci ancora,
ma ha accolto il suo dolore
e l'ha trasformato in gioia,
nel diario della sua vita
ci sono pagine strappate,
fai parte di queste,
quelle pagine che non meritano
di stare neanche fra quelle dei ricordi,
ricomincerà a scrivere e a parlare di amore,
di puro e semplice amore ...

Cinzia Dipace



Vestito dal Futuro

Ti ho notata 
tra le note suonate 
in una notte d'estate, 
il profumo del mare palpitava,
nel gioco ingenuo di un ragazzo 
vestito dal futuro,
raccolto in una tasca.
Mani vuote, da tempo 
attendevano le tue, 
occhi oscuri che imploravano 
ora mirano verso il mare 
dove i sogni veleggiano, 
leggeri e maestosi, 
si lasciano trasportare 
nell'occhio immortale del cuore 
che vittorioso abbraccia 
l'ultima nota udita. 
Avevi lo sguardo 
vestito di luna...
Riflesso argenteo
sulle onde del mare
nel blu cobalto della sera.
Tu luna faro sospeso nel cielo,
rimani una base
dove si posano gli amori.
Le dune soffici guanciali,
svogliatamente si colorano,
memorie indelebili
di storie innamorate
dai nostri sogni. 

27 09 14
Di Massimo Pistoja e Concetta Monteleone 


Nel silenzio di questa pioggia, lavavo l'anima e i suoi pensieri, che come lacrime scivolavano, bagnando il viso del bimbo di ieri.
Inconsapevole di questo ricordo, piccole mani apriva nel cielo, accarezzando la bianca nuvola, candida e fresca nel suo desiderio.
Voleva crescere e correre ancora, per ascoltare la voce del vento, quella che adesso sente di notte, e libero insegue il suo sogno nel tempo.
Piccoli passi sempre più grandi, vedeva crescerne le dimensioni, quelle di un tempo e che ora in avanti, muovevano piano senza illusioni.
Adesso qui fuori sotto la pioggia, come una spada brandiva le mani, voleva squarciare quel cielo grigio, che nascondeva il desiderio di ieri.
Poi un regalo quello del sole, che cancellava quel grigio torpore, la nuvola bianca quella di un tempo, quando bambino correva nel vento.
Apre le mani come una volta, per riprendersi il sogno svanito, e quella promessa lanciata nel vento, quando le lacrime piegavano il viso.
In piedi cresciuto lo sguardo in avanti, con il bambino rivolto all'indietro, che gioca contento con il suo sogno, di chi ha aperto le braccia e gridado nel mondo.
Poesia di Giuseppe Bonanno in arte pix promenade autore del libro l'urlo dell'anima disponibile su lulu.com.
Fotografia di Alberto Ghizzi Panizza.



Era li,
rannicchiata,
stanco il suo corpo,
cercava qualcosa,
ma non sapeva cosa,
che le desse la forza
e la spinta per rialzarsi,
chiuse gli occhi,
ma sentii qualcosa
sfiorare il suo volto,
toccare il suo cuore
per poi depositarsi fra le mani,
era una piuma,
leggero il suo tocco,
la carezza della vita,
dell'amore,
la carezza di un angelo,
che non se n'era mai andato,
mai l'aveva abbandonata,
c'è chi veglia su di noi,
ma ce ne accorgiamo poche volte,
quei momenti in cui vorremmo mollare,
ma poi non lo facciamo mai,
troviamo sempre un motivo
per ricominciare ...

Cinzia Dipace



I gabbiani
volano basso.
sfiorano l'acqua
in cerca di cibo.
Solitario
sta
uno sullo scoglio.
Guarda...
Guardo
le onde che fragorose
si rompono
sulla riva...
forte il vento
m'inebria
l'odore del mare.

I.M.



Danno , ferita , squarcio ..
questo avvicinarsi
senza mai incontrarsi
sempre lontani
se pur vicini
esplodo in silenzio ,
da tutte le cose 
che ho da dire
e non riesco a pronunciare ... 
mi ubriaco delle mie parole
che soffocano in gola
paure , freni
mi hanno costretta
a rinunciare.
Gabri




Come Foglia

… Se poi busserà 
la Dea dell’amarezza
Sarò pronto ad inventarmi
fiabe sulla gioia
Imbrogliando la tristezza
nascerò come una foglia.
Come bimbo a primavera,
protetto dal grande ramo
tra sorrisi, carezze, brezze
crescerò piano, piano.

E se la Dea dell’amarezza 
chiamerà il suo maestrale
lotterò per superare qualsiasi temporale.
Sarò fiero di ogni mia stagione ...
Mentre arriverà il mio autunno
ti regalerò, tutto il mio colore
Sarò un segnalibro
nelle pagine del tuo cuore.

Umberto Coro
Cuorgnè, 09-04-01