martedì 29 luglio 2014


Mio mare coprimi,
avvolgimi nel più grande 
dei tuoi abbracci,
che sia un'onda senza fine
che cancelli tutto, ma proprio tutto,
che io dimentichi cos'era, cosa non era
o cosa forse poteva essere ...
Di diventare carnefice
quando son vittima,
io ne son stanca,
Mi hai fatto male,
ferito, deluso
in tutti modi,
con parole, gesti.
Forse un giorno ti ricorderai di me,
che ti ho portato
tutto il massimo rispetto,
forse anche troppo,
non ricevendone,
avrei potuto urlare al mondo,
ma l'ho soffocato in lacrime 
che non meritavo ...
Minuto, dopo minuto,
giorno dopo giorno,
mese dopo mese ...
alla fine è come se ti avessi 
donato una vita ...
e scusa se ora mi volto ...
vado via per sempre,
per le cose a cui teniamo
si lotta per tenerle,
tu lotti per altro.
Il mare mi viene incontro,
il vento mi è complice
e ti porta il mio addio.
Hai voluto tutto
ed ora sono io che chiedo troppo,
oddio il mondo è proprio strano,
uscirò dalla tua vita senza far rumore,
non so neanche se ci sono mai entrata
e se neanche te ne accorgerai,
forse non meritavi neanche queste frasi,
ma se io pago per quel che non ho commesso,
paga invece per il male che mi hai inferto ...
No, in nessun modo così tremendo,
ti dono la mia assenza ...
sperando che basti ...

Cinzia Dipace






Indossò la sua maschera migliore
e si nascose tra la gente
senza passato,
senza futuro.
Un lampo all'orizzonte, 
pioggia fitta sulle spalle,
si sciolse la cera e il trucco
rimase l'amaro sorriso
posato sul ricordo di sè
e la pioggia 
si confuse con il pianto.

~Sara Giorgerini



Piove a dirotto,
all'improvviso
si rischiara il cielo.
Cammino 
nel giardino intorno alla casa.
L'odore dell'erba
mi piace,anche le aromatiche 
si fanno sentire...
respiro,respiro,
respiro piano
mi godo tutti 
questi profumi.
La poiana vola alta,
il suo verso
è inconfondibile
mentre si lascia
portare dal vento.

Si è fatto sera
mi siedo e guardo il cielo
che lentamente
si fa buio e 
si inonda di stelle.
Mi incanto a guardare
tanta meraviglia...la via Lattea splende
mi sembra di toccarla.
Guardo e riconosco
Cassiopea,Pegaso,
Arturo che rincorre L'Orsa Maggiore,
e poi la stella del Nord
e Andromeda...
Che bello l'universo
grazie buon Dio!

I.M.



Il vento e il depresso
… Una sera deprimente,
me ne stavo tutto 
solo nel mio niente.

Il sole calava,
mentre il vento cambiò rotta 
e come un prepotente,
bussò alla mia porta
E ….
“Non farti il sangue amaro
tieni allegra la tua Aorta …
Coccola il tuo cuore!!!
che la vita è così corta!
Non pensare,
con rancore e ripeto
con rancore!
a dir c’era una volta …

Afferra l’allegria,
e con la fantasia
adagiati al mio soffio …
Or ti regalo il volo
della spensieratezza!!

Il viaggio non ha un costo
È tutto gratuito!
Tu ne sarai il pilota.
Ricordati una cosa,
Il cielo non è solo,
ci son tanti rapaci …
ad acchiapparti al volo!!”

Dalla raccolta “La luna e la panchina”
Umberto Coro. Cuorgnè, 10/06/13
Dir.@ris.




Io vivo il doppio ...

Mi hanno dipinto
con una seconda pelle,
ma non la voglio,
e mi aiuta il tempo,
che pian piano la stacca.
Il dolore,
le cicatrici,
il mio vissuto,
i graffi della vita,
sono segnati su di lei.
Le persone passano,
brevi periodi,
si raccontano
e poi vanno via,
cerco di dar loro qualcosa
da portarsi dietro,
nel lungo viaggio dentro il loro "Io",
tremano le mie gambe,
il mio cuore ha un battito in meno,
ognuno si rinchiude nel proprio mondo,
non è certo colpa loro,
sono io che che nel mio di mondo
lascio spazio a tutti,
ritremano le gambe,
mi han dipinto senza,
eppur le sento,
ma in fondo son fortunata,
mi sento al sicuro,
so che quando loro cederanno,
sarà il mio cuore a farmi camminare,
forse è troppo grande,
forse è troppo profondo,
forse sente troppo,
ma è grazie a lui
che io vivo il doppio ...

Cinzia Dipace





Fuori piove ed e grigio
nel silenzio sento il rumore della pioggia
tace tutt' intorno
ma non i miei pensieri
ho bisogno di sole
che mi riscaldi il cuore ♡
- Gabri



Rumore di passi 
sulle foglie morte,
l’autunno ha colorato l’attesa.
Lentamente si volta 
ma rimane sospesa,
disillusa 
su questa terra bruciata.
Silenzio si passi
sul manto di neve,
socchiude gli occhi 
su sagome estranee;
ancora sospesa,
disillusa l’attesa 
su questa terra gelata.
Un raggio di sole,
il profumo di un fiore,
una voce lontana 
pronuncia il suo nome…
l’ascolta delusa,
fallita è l’attesa,
per sempre sospesa 
su questa terra fiorita.
Una panchina vuota,
una lacrima a terra,
il rumore di passi lontani 
e una donna va via
con il volto tra le mani.

~Sara Giorgerini



Cartolina di parole
Caro amico,
ti invio una cartolina
di parole….ciao
a presto!!!

Stamane, ho ascoltato
ancora il fischio del merlo,
come sempre posato sul ramo
dell’albero da lui più amato.

Il sole, finalmente
rallegra il giorno, 
regalando l’azzurro al mare cheto
ed il cielo terso vi si specchia dentro.

Sulla collina,
la torre antica vigile e severa controlla
il vedere, fino all’orizzonte
dagli Appennini verdeggianti
all’Adriatico armonioso.

elvio angeletti
28-07-2014




BRANDELLO DI VITA ….
Io non ho la pappa scodellata
barcollo nel buio dell’indifferenza umana
m’incammino nella miseria di un’esistenza 
da sempre tatuata nell’anima dall’infelicità.

Se Dio fosse qui – ma non c’è – vecchio e malato
si e perduto in una galassia inesistente
e noi l’abbiamo esiliato - la falsità e l’odio e la menzogna
sono le trionfali che gioiscono di vita.

E mi aggrappo, illusioni e squarci d’ombre
brandelli di un’incoscienza – chimera di credere ancora 
son sfinita di tutta questa misera esistenza in un mondo crudele
non voglio più respirare l’aria pesante della mia vita.

Ogni colore e un microbo sulla mia pelle che si spezza 
brandello di un minuscolo spiraglio di speranza
infime, in un mare di inciviltà e miseria umana
Mi sento andare – non voglio più respirare….

Marioara SIVU, Firenze 28/07/2014





Anonimo sorridi all’acqua 
che restituisce la tua immagine.
Com’è duro il mondo 
che ti ha allontanato con la sua mano crudele.
Mentre il sole tramonta 
illuminando i tuoi occhi, 
vorrei parlarti 
ma so che non mi ascolterai, 
non ti sei neppure accorto del mio sguardo,
sei così lontano 
chiuso nel tuo sogno, 
abbandonato alla tua solitudine.
Spero che il mare 
ti restituisca quello che hai perso,
la felicità che ti fa sperare 
in un nuovo domani.

~Sara Giorgerini


venerdì 25 luglio 2014




Semplicità,
ma quanto è bella,
sembra che sorrida,
fatta di poche cose,
il grano, i suoi campi
dove giocano i bimbi
e si danno baci rubati i grandi,
un mulino che gira,
che ricorda tanto Don Chischotte,
ma almeno lui lottava per i suoi sogni,
il vento che su tutto e tutti soffia,
quel rio di acqua fresca scorre,
un giorno sarà farina
e poi pane chissà,
Una farfalla vola
e nel silenzio
ne senti quasi sbatter le ali,
leggera, elegante e piena di colori
in un quando in bianco e nero,
ah vero, non puoi vederla,
quella l'ho creata io,
nella mia mente,
quando sogno 
ho il vizio di parlare
ad occhi aperti ...

Cinzia Dipace



Parole dimenticate

Avrei voluto scrivere una poesia una di quelle importanti con le parole che passano per la mente quando si cammina per la strada e non si ha nulla per scrivere magari un nodo in fazzoletto per promemoria ma non è così sciolto il nodo svanite le parole provo a tornare indietro con la mente quelle parole le ho sentite grandi belle colorate come bolle di sapone posate sul palmo della mano poi in un attimo volate chissà dove ricordo solo che erano parole dedicate alla vita ai figli all’amore peccato non sono riuscito a ricordarle forse un giorno ritorneranno e le scriverò le dedicherò a te e sarà la poesia più bella per te che da una vita sei nella mia vita. elvio angeletti 25-07-2014 diritti ©riservati



Sono lenta ,nell'elaborazione della perdita delle persone che ho amato e non ci sono più.
Ora è venuto il momento di elaborare "l'assenza" di mia mamma.
Come è successo con mio padre,per anni faccio finta di niente,come se nulla fosse successo.
...poi arriva il momento
che crolli...e sono crollata.
Ora ,dopo 5 anni,fa meno male...bisogna spezzare questa rete,che mi avvolge come una ragnatela.
Devo piangere,piangere...lasciare il dolore defluire in un fiume di lacrime. E dire al cuore ...è così...Amen
La morte è una cosa inaccettabile,forse perchè dentro di noi c'è l'idea dell'eternità.Non fummo creati per morire.
Io credo ,ho fede. Signore dammi più fede,dammi pace.
La tua parola è verità ,io voglio dar credito alla tua promessa.Credo nella resurrezione di tutti i morti,come tu ci hai promesso .

Ringrazio la terra cilentana,che col suo silenzio benefico mi ha riempito di energia nuova,mi ha fatto scontrare col passato e...ho chiuso la porta
e mi dirigo verso...respiro aria pura.

Lacrime
dolci scendono
senza pudore.

Si rompe la diga 
che frena.

Fresche ,come l'acqua
di sorgente
liberano l'energia
intrappolata,
corrono veloci,
portando via 
tutto il dolore.

I.M.






Ho camminato dandoti la mano
migliaia di volte
e ora che non ci sei
c'è il vuoto
non più quella mano
che mi rassicurava
non più quel sorriso
che mi dava gioia vederlo
non più 
ma sempre nel mio cuore.
- Gabri


giovedì 24 luglio 2014



Tu lo sai ...


Ogni notte,
ogni giorno,
l'ho fatto
quel che ti avevo promesso,
quel che tu mi avevi chiesto,
quel che io sentivo dentro,
ma a nulla è servito,
vorrei arrivasse a te,
vorrei tante cose,
vorrei essere li e non qui,
vorrei abbracciarti
senza doverti dir nulla,
ma nulla posso
se non rispettare
il tuo dolore e il tuo silenzio,
senza smettere di guardare in alto,
senza smettere di sentirmi impotente.
ma ricordati ti prego,
ci sono ora,
c'ero ieri,
ci sarò domani,
senza tempo e senza orari,
non dimenticherò quando molti lo faranno
di stringerti nei più grandi degli abbracci ... 
Tu lo sai,
io lo so,
spero lo sentano anche gli angeli ...

Cinzia Dipace


Folate di vento terso
Folate di vento terso 
arruffano prati color smeraldo 
dove fanciulli calati nei loro vestiti 
rincorrono un' aquilone rosso

scivolato via dallo loro mani, 
diventate grandi di colpo, 
come se la vita gli fosse sfuggita,
ma tutti corrono con una cosa che è data a loro, 
la speranza ...

raccolta tra le dita, per essere accolta 
dal volo di un pettirosso piccolo 
paffuto orgoglioso di volare 
tra le nuvole a raccontare 
il profumo del tramonto

Una storia che pagine sgualcite, 
pagine vissute, 
pagine di 
sorrisi e di ricordi, 
di lacrime 
e per fortuna non c'è ombra 
di rimpianti, 
in quel volo c'è una vita intera, 
ma nessuno in 
fondo n'è consapevole ...

il tuo sorriso color del sole 
trascrive con note dorate 
il rintocco di campane sospese 
pronte ad accogliere il sapore dolce 
di more posate sulla storia

E a quel punto si ferma l'aquilone, 
anche lui ha voglia di sapere, 
per poi riprendere il volo 
in quell'immenso cielo, 
sorvolare il mare, 
sfiorare i raggi del sole, 
con qualcosa in più dentro, 
parole da portare in giro per il mondo, 
parole con un cuore e un'anima 
che tutti possano indossare 
in questo folle viaggio, 
dolce fu quell'attimo ... dove si sentì a casa ...
il camino acceso, il profumo di una nonna 
in attesa di raccontare con lo sguardo 
una carezza, un bacio

la dolcezza dell' amore rincorso 
nel respiro del veliero sulla linea 
dell'orizzonte dove disegna
la nostra immagine

i bambini lasciano il loro sogno volare, 
non gli mettono catene, 
non è solo per loro e stanchi, 
ma felici, 
ritornano dove si sentono protetti, 
con il sole dentro e un giorno 
racconteranno quello che un aquilone diede loro, 
la capacità di volare come lui ... la capacità di osare ... 
di saper cadere e rialzarsi ... la favola che diventa realtà 
e la realtà che diventa favola ... ogni giorno è un'emozione 
da vivere, anche quando pensi di aver perso qualcosa, 
in fondo hai scoperto qualcosa in più ... 
questa la meraviglia della vita ...

21 07 14
di Massimo Pistoja e Cinzia Dipace
Dipinto: Attese affresco su tavola cm.70x50
DI Carlo Perè Peretti



martedì 22 luglio 2014



Ed è lì che tutto nacque ...

Iniziai a sognare
lì dove nessuno osava,
spirito libero,
respirando il profumo
di quella terra,
pochi erano saliti fin li,
ho pregato per chi
non osava più farlo
e non importa il credo,
in fondo è quello della vita,
e non importa se fosse
per qualcuno che non conoscevo,
sapevo il suo dolore,
così di colpo le nuvole
si aprirono e il sole,
lottando come non mai
diede il suo buongiorno,
al cospetto di tutti e di tutto,
ed è lì che cominciai ad amarmi,
ed è da li che ricominciai a vivere,
dove tutto "è" e nulla "appare" ...

Cinzia Dipace