mercoledì 22 luglio 2015

Serenata




SERENATA

Canta le melodie
d’un nobile cuore,
come una suggestiva
serenata,
con mandolini,
fiori e stornelli
che s’innalzano giocondi
al suo fiorito estro.
Dipingi sorrisi 
nell’immagine soave
che inonda di luce 
il tuo incredulo giudizio,
l’umano che vive le virtù.

@Tiziana De Stefano (28-09-2010)
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Immagine dal web.


Annusare la vita


Annusare la vita

E annusi la vita,
da lei ti lasci accarezzare,
si veste di semplicità,
piccole/grandi cose,
quelle che riempiono il cuore,
ci sono luoghi in cui il tuo corpo
può dimenticarsi del dolore,
libero come dovrebbe essere,
volare come un'aquila,
danzare come un delfino
ed è così che una giornata
diventa "meravigliosa",
cogliere quegli attimi,
costruirne un'esistenza,
ed essere felici,
per un'ora,
un giorno,
qualcuno forse non ci crederà,
ma a volte dà senso
alla vita intera ...,
fra le mani gocce di serenità
e nel tuo sguardo si riflette tutto,
stringi forte quell'attimo,
per ricordartelo poi nei giorni in cui
libera non potrai esserlo,
e sarà magia, follia,
quel raggio di sole
oltre ogni nuvola ...

Cinzia Dipace


Non basterà una vita




NON BASTERÀ UNA VITA

Sopravviverò alle tue fughe prima del mio risveglio.
Sopravviverò senza ricordare i tuoi occhi,
ma in bocca ancora il sapore del tuo profumo.
Sopravviverò,
senza rancori e senza domande e senza domani,
che saranno sempre avanti ai tuoi.
Non preoccuparti se per innamorarci non basterà una vita.


Davide De Felicis


Il silenzio del vento



Il silenzio del vento

Non ricordavo più quelle lunghe passeggiate,
i tuoi occhi mi sorridevano ed io, ai tuoi sguardi arrossivo.
Avevo dimenticato l'amore le sue parole
le sue emozioni.
Mi trovo con te, mano nella mano,
a parlare come due ragazzini al loro
primo incontro, siamo così persi
che è il sorriso a tenerci compagnia.
Vorrei dire tante cose amore,
ma la mia timidezza ferma le
parole, vorrei abbracciati ma tremo,
perché tu sei l'amore, quella cosa che
tu mi hai fatto riscoprire..
Quella passeggiata che ha cambiato 
il mio destino.

(ANNA)


Forzata convivenza




Forzata convivenza

Noi non ci capiamo,
impossibile comprendere 
tutte le tue sfaccettature,
impossibile non accorgersi
della tua presenza.
Noi ci detestiamo
di un sentimento quasi viscerale
che ci rende inseparabili.
Dipendo da te e tu da me
ma niente ci accomuna
se non l’involucro
di una forzata convivenza.

~S.Giorgerini


martedì 7 ottobre 2014


Chi eri tu per farle del male,
conoscevi in fondo la sua storia
ed ora dormi con la coscienza pulita,
potevi stare dov'eri,
lei che aveva già conosciuto la violenza,
quella fisica non è diversa da quella psicologica,
ma lei era troppo buona e sensibile
per andarsene quando era ancora in tempo,
ascoltava stupidamente il tuo "rimani, ho bisogno di te",
lei perdona tutto e tutti, ma non dimentica,
dov'è il bene in tutta questa storia,
lei c'era sempre quando avevi bisogno,
ma tu dov'eri quando lei aveva bisogno di te,
quanta superficialità, lei non se la meritava,
non si meritava neanche quelle mezze verità
che sapevano di menzogna,
cercavi solo di riempire un lato vuoto della tua vita
e a lei non hai lasciato nulla.
Maledirà il giorno che ti ha incontrato,
come il testo di una canzone che nella sua testa suona,
ma poi in fondo non lo farà, agirà in modo più semplice,
ti cancellerà dalla sua esistenza,
oddio che poi non è che per te sarà cosa così importante,
si rialzerà e accoglierà nel cuore quel raggio di sole
che le ha fatto vedere la differenza,
i sentimenti sono una cosa seria,
usateli con cautela ...
Stringerà quella mano che le è stata tesa,
sa di buono e di bene puro,
tu continua a dormire,
mentre lei si sveglierà
accanto ad una persona vera ...
Sbagliando ancora ci stava quasi rinunciando,
grande la paura di crederci ancora,
ma ha accolto il suo dolore
e l'ha trasformato in gioia,
nel diario della sua vita
ci sono pagine strappate,
fai parte di queste,
quelle pagine che non meritano
di stare neanche fra quelle dei ricordi,
ricomincerà a scrivere e a parlare di amore,
di puro e semplice amore ...

Cinzia Dipace



Vestito dal Futuro

Ti ho notata 
tra le note suonate 
in una notte d'estate, 
il profumo del mare palpitava,
nel gioco ingenuo di un ragazzo 
vestito dal futuro,
raccolto in una tasca.
Mani vuote, da tempo 
attendevano le tue, 
occhi oscuri che imploravano 
ora mirano verso il mare 
dove i sogni veleggiano, 
leggeri e maestosi, 
si lasciano trasportare 
nell'occhio immortale del cuore 
che vittorioso abbraccia 
l'ultima nota udita. 
Avevi lo sguardo 
vestito di luna...
Riflesso argenteo
sulle onde del mare
nel blu cobalto della sera.
Tu luna faro sospeso nel cielo,
rimani una base
dove si posano gli amori.
Le dune soffici guanciali,
svogliatamente si colorano,
memorie indelebili
di storie innamorate
dai nostri sogni. 

27 09 14
Di Massimo Pistoja e Concetta Monteleone